Il Movimento 5 Stelle attacca il Pd, “colpevole” – a loro dire – di aver buttato il lavoro fatto in precedenza: “Agiremo con esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti”

Il X Municipio ha sospeso i bandi per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime comprendenti 37 stabilimenti balneari e tre chioschi e il porticciolo. Non verrà dato seguito, dunque, alla graduatoria pubblicata il 9 novembre scorso per il primo lotto di impianti. Tutto è iniziato quando l’allora amministrazione grillina del X Municipio lanciò due bandi per l’assegnazione prima di 37 stabilimenti balneari, poi di altre 9 concessioni tra chioschi di spiagge libere attrezzate e porticciolo.

Il 9 novembre scorso, il Consiglio di Stato ha disposto una proroga fino al 2023. Restava da stabilire se i bandi emessi prima di quella sentenza fossero validi: il X Municipio ora guidato dal centrosinistra ha deciso di no. A dirlo, il presidente del X Municipio, Mario Falconi, a margine della conferenza di presentazione della partecipazione di Ostia alla Borsa mediterranea del turismo archeologico.

“Abbiamo interpellato i nostri avvocati amministrativi – spiega Falconi, come riporta l’emittente televisiva locale Canale 10 – ed è emerso che quei bandi sono sbagliati e mostrano ambiti di irregolarità. Non solo, abbiamo agito anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che proroga le concessioni demaniali marittime fino al dicembre 2023. Quella disposizione rende vano un bando che, addirittura, attribuiva le concessioni per pochi mesi. Così è stata emessa una determina in autotutela che sospende l’efficacia di quei bandi. Questo in attesa del parere dell’Avvocatura comunale alla quale ci siamo rivolti per definire il possibile annullamento”.

“Ora si tratterà di rifondere piccole somme, legate per lo più all’istruzione della pratica di chi ha partecipato a quel bando – sottolinea Falconi – Peggio sarebbe stato se si fosse proceduto all’assegnazione degli impianti: in quel caso i danni sarebbero stati molto ingenti”. Il laboratorio di urbanistica del X Municipio LabUr aveva presentato un ricorso gerarchico finora non reso pubblico: “Riconosciute dunque le nostre ragioni”, commentano dall’associazione.

Chi invece si sente defraudato del proprio lavoro svolto, è il Movimento 5 Stelle che annuncia due esposti. “Dove sono adesso i due consiglieri del PD che si erano incatenati ai cancelli del Municipio? Dove è il Sindaco che vuole riprendersi le deleghe? Caro Sindaco, mentre le preparano la delibera per riprendersi le deleghe delle spiagge qui si torna indietro verso vecchi sistemi”, dichiarano in un comunicato stampa Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti del Gruppo Consiliare M5S del Municipio Roma X.  “Non lo consentiremo. Due anni di commissariamento e tutto il lavoro fatto verso il ripristino della legalità non andranno buttati al vento, agiremo per vie legali attraverso la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti”.

A far loro eco anche la senatrice del Movimento 5 Stelle Giulia Lupo: “Dopo i sacrifici di due anni di commissariamento, e dopo il grande lavoro fatto dalla giunta del Movimento 5 stelle del X Municipio per riportare i conti in ordine e ripristinare un’ordinaria e corretta programmazione, sul tema delle concessioni balneari si registra il forte rischio che si riportino irrimediabilmente indietro le lancette dell’orologio. Sarebbe un danno inaccettabile per i cittadini. Nonostante le ultime pronunce del Consiglio di Stato, nel Municipio X la Giunta municipale di centro sinistra ha bloccato con una direttiva i bandi delle concessioni balneari. Una decisione che non solo non può essere condivisa nel merito ma anche nel metodo, perché non è stata coinvolta né l’assemblea capitolina né il consiglio municipale. Peraltro, i cittadini del X Municipio devono sapere che dopo il primo Consiglio municipale convocato per l’ultimo giorno utile in base al regolamento, in cui peraltro é stata presentata una giunta con un componente sostituito due giorni dopo, le commissioni sono ancora ferme. Ma non sarà l’immobilismo a fermare la nostra azione nel solco della legalità, un’azione che ha sempre contraddistinto il lavoro del MoVimento 5 Stelle, soprattutto ad Ostia”.

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