Due importanti ordini del giorno a firma Forza Italia sono stati approvati oggi in consiglio regionale per quanto riguarda lo sviluppo di un patrimonio unico del Lazio e della provincia di Latina quale il nostro litorale e le imprese che operano in questo contesto rappresentano. Il primo riguarda l’annosa vicenda dell’applicazione della cosiddetta direttiva Bolkestein ed impegna il presidente Zingaretti e la giunta a mettere in atto ogni azione, in seno alla Conferenza Stato – Regioni e presso tutte le sedi istituzionali competenti, affinchè il Governo italiano si faccia parte responsabile e operativa nel sostenere presso il Parlamento Europeo una soluzione concreta per fronteggiare questo  clima di incertezza legato agli effetti dell’applicazione della cosiddetta Direttiva Bolkestein a danno della nostra economia e dei nostri territori.

L’impegno, inoltre, mira a sostenere presso il Governo la necessità di convocare, con massima urgenza un tavolo tecnico, alla presenza di tutti gli enti interessati e delle associazioni datoriali, con l’obiettivo di definire e discutere una riforma del demanio marittimo che possa disciplinare in modo organico, e rispettoso delle caratteristiche territoriali, anche il comparto balneare. Dal giorno successivo al primo gennaio 2024, stando le sentenze dell’Adunanza del Consiglio di Stato del novembre 2021, non ci sarà alcuna possibilità di proroga ulteriore, neanche per via legislativa, e ‘tutte le concessioni demaniali dovranno considerarsi prive di effetto, indipendentemente dal fatto che vi sia o meno un soggetto subentrante nella concessione’. Si tratta dell’ennesima mannaia che si abbatte sulle nostre aziende, la maggior parte a conduzione familiare, che hanno effettuato importanti investimenti con l’obiettivo di implementare e migliorare i servizi offerti, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, innalzando gli standard offerti e contribuendo ad arricchire il patrimonio turistico e balneare del Lazio e che oggi si vedono negare ogni possibilità di futuro.

L’obiettivo condiviso deve essere dare garanzie a tutti quegli imprenditori che con impegno e sacrificio non possono diventare ‘illegittimi a casa propria’ dopo tutte le risorse, professionali ed economiche, che hanno destinato a migliorare il nostro territorio. Non è più procrastinabile dare risposte a tali aziende, e ad un intero comparto, che chiedono norme chiare e non soggette ad interpretazione come accaduto sino ad ora così come è impensabile abbandonare migliaia di imprese che operano in questo settore strategico per l’occupazione, il turismo e l’economia del Lazio la cui sopravvivenza è messa a rischio dai contenuti della cosiddetta direttiva Bolkestein. Salvaguardare l’attuale modello balneare italiano ed individuare, in tempi rapidi, il giusto equilibrio tra i principi della concorrenza e la tutela degli attuali concessionari, significa intervenire al fianco di migliaia di imprese balneari che, nel giro di due anni, rischiano di essere messe in liquidazione, dopo la difficile ripartenza seguita alla pandemia e con gli investimenti ancora da ammortizzare. Mi auguro per questo che l’impegno assunto non sia dimenticato e che Zingaretti prenda una posizione chiara facendosi portavoce delle istanze delle imprese del Lazio. Non posso che essere soddisfatto anche per l’approvazione di un altro ordine del giorno con cui si impegna il presidente della Regione Lazio e la giunta a mettere in atto tutte le azioni necessarie per garantire in tempi brevi, la programmazione e l’avvio delle opere volte al ripascimento della costa laziale in base ad una mirata scala di priorità considerato il rischio e il grado di erosione di ogni zona in vista della stagione estiva, considerando che ulteriori ritardi potrebbero pregiudicare definitivamente la risorsa economica-turistica del territorio e delle imprese balneari interessate. Il turismo e il nostro litorale possono essere il perno dello sviluppo e della ripresa ma per farlo hanno bisogno degli strumenti adeguati’.

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